5 Febbraio 2013

Il Corsaro Nero? Giramelo via mail.

11/11/2008 - Il Corsaro Nero l’ho trovato sepolto in mezzo a decine di vecchi libri per ragazzi. Copertina in cartoncino, qualche orecchia tra le pagine, ma sempre vigoroso, con la spada puntata verso l’alto e gli stivaloni piantati sulla tolda della sua nave da battaglia squassata dai colpi di cannone delle navi nemiche. Proprio com’era quando lo incontrai per la prima volta, da ragazzo: tempra d’acciaio e coraggio da vendere mentre solcava i mari a caccia del feroce Van Gould, l’olandese che gli aveva decimato la famiglia.

E il contatto con quelle pagine sgualcite che immagino siano state divorate dagli occhi di decine di bambini, mi ha riportato indietro nel tempo, all’infanzia, alla casa dei miei, alla cameretta che mamma aveva voluto arredare come se fosse quella di una femminuccia. E mi sono ritrovato a sognare il mare in tempesta, la grande Folgore con i suoi tre alberi, indomita e velocissima capace di sfidare i lenti e panciuti galeoni pieni zeppi di armigeri e di cannoni. Proprio come quando sognavo di esserci anch’io su quella tolda bagnata dalle onde, tra i fedelissimi del signore di Ventimiglia e di Valpenta, mentre la chiglia tagliava il mare delle Antille. Ricordo come fosse adesso che nascondevo i libri di Salgari tra le pagine di quelli della scuola, stando bene attento a non farmi beccare dalla nonna che era una furba di tre cotte e che non si faceva incantare dal silenzio troppo prolungato. Sprazzi di infanzia felice condita con cappelletti al sugo, sformati di patate, torte (indimenticabili) di mele. Ed eroi invincibili.

Certo il mondo di noi ragazzi di allora era diverso, e la tivu che troneggiava in tinello su un mobiletto con le ruote, la accendeva papà all’ora di cena per vedere il telegiornale. Un rito senza eccezioni. Non c’erano i cartoni animati a raffica (anzi, non c’erano proprio), le playstation erano ancora nella fantasia dei loro inventori e i pomeriggi si andava a giocare al pallone, ai fare i compiti o all’oratorio a scambiare le figurine e a tirar botte al calciobalilla . Eravamo più imbambolati, più bambini. Forse un po’ più fessi di questi piccoli adulti di oggi che a dieci anni sanno tutto, anche sul sesso. E che hanno ben poco da scoprire dopo un monte ore televisivo che noi non potremo mai raggiungere neppure se decidessimo di passare gli anni della pensione davanti al video.

Per uno sfizio chiedo al mio nipotino se ha letto il Corsaro Nero. Chi? Il Corsaro Nero, lo ha scritto Salgari, è la storia di un gentiluomo che ha... Parlo per un minuto buono e lui, con gentilezza mi chiede “se posso girarglielo via mail...” Io sorvolo e spiego che è un libro, che l’ho trovato su una bancarella e che lo avevo letto la prima volta quando avevo l’età sua. Sento che l’interesse si affievolisce.

Infatti lui mi fa: «Zio ti cresce un telefonino? Il mio è antico». Prendo mentalmente un appunto: almeno a Natale so che cosa regalargli. Scritto da: Beppe Fossati - beppe.fossati@cronacaqui.it
Articolo tratto da: www.cronacaqui.it/news-il-corsaro-nero--giramelo-via-mail_14964.html

Ho postato questo articolo non perchè trattasse di calciobalilla, solamente per spronare tutti i più giovani ad "assaporare" un pò di vecchie cose, quali la lettura e ... sottinteso una sana e splendida serata passata a giocare al Calciobalilla.

Un saluto a tutti.

Stefano

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